Ma cosa sta facendo la Fattoria Riparo ad Ardea?

In piena epidemia da Covid-19 non si è fermato proprio tutto.

In fattoria, abbiamo dovuto inevitabilmente sospendere tutte le attività didattiche con le scuole, abbiamo dovuto rinunciare ai consueti più-nic di Pasquetta, 25 Aprile e 1 Maggio, abbiamo visto cancellate tutte le uscite scout, i ritiri con i gruppi parrocchiali, le feste di compleanno.

Eppure, la Fattoria Riparo ha continuato a lavorare. Lo ha fatto iniziando una nuova avventura. O meglio, "mettendo le gambe" ad un progetto immaginato già lo scorso anno, condiviso con la Caritas diocesana e poi messo "nero su bianco" in autunno.

Da anni, da quando abbiamo iniziato le attività educative ad Anzio, pensiamo che alla fattoria manchi qualcosa per esser completa, probabilmente la cosa più importante: vendere prodotti coltivati in azienda.

Non fraintendeteci: negli anni abbiamo venduto qualche prodotto coltivato o realizzato ad Anzio... qualche marmellata, il miele che lavora il nostro mitico Roberto, le uova delle nostre galline, la verdura del nostro orto didattico o le fragole che abbiamo iniziato a coltivare - in via sperimentale - un anno fa.

Eppure, non si è mai trattato veramente di una produzione agricola vera e propria. Spesso erano i frutti di altre attività (il lavoro con le scuole o le attività di ortoterapia). Oppure più semplicemente qualche timido tentativo, una prova generale magari, come accaduto con le fragole.

E così, un po' per creare occasioni di lavoro buono, un po' per proseguire alcune attività di ortoterapia con ragazzi in situazione di sofferenza mentale... abbiamo immaginato di avviare una produzione agricola capace di sostenere anche ricadute positive sul nostro territorio. A novembre, questa nostra riflessione si è tradotta nella seconda annualità del progetto Il Volo del Bombo: abbiamo proposto a Caritas di finanziare attraverso fondi 8x1000 alcuni piccoli investimenti, per impostare la coltivazione e la commercializzazione di orticole.

A fine anno, poco dopo Natale, Caritas italiana ci ha detto che valeva la pena scommettere sul progetto. Al resto, ha pensato il Covid-19, "accelerando" l'acquisto degli strumenti e l'avvio della produzione. Poco prima di Pasqua, la cooperativa sociale agricola Riparo ha firmato un contratto di affitto per un terreno di circa 4ha ad Ardea (dove la maggior parte di noi vive).

Queste prime settimane di lavoro, le abbiamo raccontate attraverso il nostro nuovo canale YouTube.

Puoi vedere gli altri video qui.

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